Come non sbagliare la scelta del COLORE DOMINANTE del matrimonio

18/10/2018by Giada0

Ciao!

Ieri, durante un appuntamento con una coppia di sposi 2019, abbiamo avuto modo di approfondire una delle caratteristiche più importanti dello stile scelto per il matrimonio e di conseguenza della wedding stationery. Una delle domande del questionario preliminare che sottoponiamo sempre agli sposi per capire il più possibile del loro carattere e soprattutto del loro matrimonio (e che fa parte del Metodo Fragola Lilla che ormai abbiamo testato in questi anni per dare ad ogni coppia la SUA partecipazione personalizzata perfetta) riguarda il COLORE DOMINANTE che hanno scelto per il matrimonio.

E questa domanda spesso li manda in crisi.

Ci sono coppie (anzi, riformulo: ci sono SPOSE, gli sposi quasi sempre non percepiscono neanche la differenza tra i vari colori 🙂 ) che hanno ben chiaro fin dall’inizio il colore dominante che vogliono dare al loro matrimonio, e che farà da fil rouge a tutto: dai fiori agli allestimenti, dalle partecipazioni ai particolari del vestito.

La maggioranza delle coppie, però, alla domanda “quale sarà il vostro colore dominante?”, sfodera un grosso punto interrogativo sopra la testa e non sa assolutamente da che parte cominciare.

Come scegliere il colore del proprio matrimonio? Come, soprattutto, non sbagliare nella scelta?

Fino a qualche anno fa, nessun matrimonio o quasi aveva un colore dominante. Il colore delle nozze era il bianco (o avorio) e basta, al limite si poteva osare qualcosa di colorato nelle decorazioni floreali, ma tutto finiva lì.
Adesso, invece, le possibilità sono talmente tante anche per quanto riguarda la scelta dell’abito e degli accessori, che la scelta del colore dominante è una delle prime cose da fare in assoluto. Il colore andrà annunciato prima di tutto nelle partecipazioni, dovrà essere assolutamente presente nelle decorazioni floreali, potrà essere ripreso in qualche particolare del vestito ma soprattutto tutto, nella location, dovrà essere in armonia con il colore scelto.
Dopo alcuni anni all’insegna del bianco e del rosso – primo colore “alternativo” a fare il suo prepotente ingresso nel mondo del matrimonio – è stato il turno del lilla, del blu, dell’azzurro e del rosa, in tutte le loro gradazioni, e dell’azzurro tiffany, colore che sembra non passare di moda. Le ultime tendenze vanno sul gold e sul pink gold.

Ma è giusto, nello scegliere il colore, farsi influenzare dalla moda?

Sì e no: le ultime tendenze (come ad esempio il “colore dell’anno” che ogni anno Pantone identifica) possono aiutare le coppie nella scelta, ma devono essere viste solo come una semplice fonte di ispirazione. Il punto da cui si deve assolutamente partire, invece, è che il colore – come tutto il resto – deve assolutamente rispecchiare i gusti degli sposi e lo stile che vogliono dare al loro matrimonio.

Se il colore preferito degli sposi è sempre stato il blu, la loro casa è tutta arredata di blu, la loro macchina è blu, sarà logico e pienamente compreso anche dagli invitati che il blu sia il colore dominante anche del loro matrimonio.

Se la location è famosa per i cespugli di lavanda che la circondano, e che faranno da cornice a delle splendide foto, è naturale scegliere il lilla come colore dominante.

L’importante è che non ci siano contraddizioni o mix destabilizzanti.

Certo è che nessun colore è proibito se rispecchia i gusti degli sposi. Abbiamo realizzato anche delle partecipazioni nere perlate, abbinate al bianco e fuxia, che lungi dall’avere un tono luttuoso sono invece molto eleganti e chic.
In ogni caso, il mio consiglio è di scegliere uno, al massimo due colori dominanti, per evitare l’effetto carnevale; un terzo può essere utilizzato graficamente solo se della stessa gamma cromatica di uno dei due principali, per sfumature e smorzature di colore. Per la scelta degli abbinamenti meglio farsi consigliare da un esperto oppure consultare un dizionario dei colori (un libro che vi consiglio e che vi risulterà molto utile anche per l’arredamento della casa è ad esempio questo: Enciclopedia degli schemi di colore), oppure guardare un po’ di palette di colori su Pinterest, Instagram e sui wedding blog.
Una scelta alternativa ma rischiosa (e mi è capitato di vederla) è scegliere per le partecipazioni, intenzionalmente, un colore che non c’entri nulla con quello scelto per l’allestimento: in questo caso la sposa voleva intenzionalmente sviare lo sposo dai particolari colorati del suo vestito, ma potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché rischia di comunicare male lo stile del matrimonio e spiazzare totalmente gli invitati.

E voi, avete già scelto il colore del matrimonio?

Raccontatemelo qui:

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