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“Mi sposo… e ora???” – Il LIBRETTO MESSA

31 ottobre

Ciao a tutti! Dopo aver parlato delle partecipazioni in tutti i loro aspetti, è arrivato il momento di parlare di tutto ciò che di cartaceo – e non – c’è nella cerimonia, cominciando dal LIBRETTO MESSA.

Sono passati mesi dalla scelta della data e settimane dalla consegna delle partecipazioni; molti compiti sono stati assolti, il vestito è stato scelto, l’acconciatura e il trucco sono stati provati, ci si è accordati con la fioraia e si sono ritirate le bomboniere. Tutto è pronto, dunque, per il “fatidico sì”. Vediamo perciò quali sono le creazioni matrimoniali originali che possono accompagnare il vostro “Sì” in chiesa, proseguendo nella cura dei dettagli e nell’originalità che avete scelto di mettere nell’organizzazione del vostro matrimonio. La prima di queste creazioni, e la più necessaria, è il libretto messa.
Benchè nulla obblighi gli sposi, in caso di celebrazione in chiesa, a realizzare un libretto per aiutare gli invitati a seguire la cerimonia, è ormai consuetudine – spesso per volontà stessa del celebrante – farlo, perciò tanto vale farlo bene.
Innanzitutto, di cosa si tratta? Il libretto messa è un libriccino, messo sui banchi della chiesa, che riporta del tutto o in parte la celebrazione e le letture scelte dagli sposi. Agli sposi, infatti, spetta il compito di scegliere, e poi far approvare al celebrante, la prima (ed eventualmente la seconda) lettura, il salmo responsoriale, il Vangelo e la Preghiera dei Fedeli.
Spesso tali letture vengono scelte sulla base dei consigli del celebrante (ben pochi di noi, purtroppo, possono vantare una conoscenza della Bibbia tale da scegliere facilmente letture consone all’occasione), e pertanto è facile sentire, ai matrimoni, gli stessi passi (il Cantico dei Cantici, ad esempio). Anche nella scelta delle letture, perciò (sempre che il celebrante, che in questo caso è il “padrone di casa”, sia d’accordo) si può puntare su una certa originalità, e anche in questo internet può esserci d’aiuto. Questi alcuni siti consigliati con parecchie letture adatte all’occasione:

http://www.lemienozze.it/organizzazione-matrimonio/libretto-letture-matrimonio.php
http://www.parrocchiacarpenedo.it/fidanzati/documenti/letture.htm

Non dimenticatevi poi che, dal 1 gennaio 2005, il rito è cambiato e non prevede più il classicissimo “Io PRENDO te”, sostituito dal più politically correct “Io ACCOLGO te” (ma se vi confondete – come è successo a mio marito – non succede nulla).

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Bene, sbrigata la parte “burocratica” relativa al Libretto Messa, passiamo ora alla sua “confezione”, ossia alle scelte grafiche e stilistiche che lo riguardano. Innanzitutto un aspetto pratico: quanti libretti messa prevedere? La regola generale vuole che si prevedano due libretti per banco o uno ogni due persone, ma molto dipende anche dalla grandezza della chiesa. Se avete scelto una chiesa piccola, potete anche mettere un libretto su ogni posto, mentre se, al contrario, vi sposate in un’enorme cattedrale, inutile tappezzare anche i banchi in fondo, che molto probabilmente – anche se avete molti invitati – rimarranno vuoti oppure verranno occupati dai “curiosi” che sono venuti a vedervi solo in chiesa o che – addirittura – si sono “imbucati” e non vi conoscono nemmeno. In ogni caso, anche l’occhio vuole la sua parte: prevedete un sopralluogo alcune settimane prima della cerimonia per rendervi ben conto di quanti libretti messa stampare per garantire una “copertura” adeguata di abbastanza banchi.
Per quanto riguarda il libretto in sé, le scelte stilistiche riguardano la copertina, la rilegatura e l’interno. Innanzitutto, si può prevedere – oltre alla rilegatura a punto metallico o cucita che è sempre consigliata in quanto evita antipatici scivolamenti di pagine e invitati chini sotto i banchi durante la cerimonia a raccoglierle – l’aggiunta di un nastro, in raso o organza, che abbia una funzione puramente estetica e conferisca al libretto un tono molto romantico. Il colore del nastro – ça va sans dire – dovrà essere quello dominante del matrimonio, che si accorderà, naturalmente, con le decorazioni floreali scelte per la chiesa. La carta dovrà avere un buon corpo – meglio non scendere sotto i 120-150 grammi per evitare l’effetto “carta da fotocopie” – e un colore sobrio – bianco, avorio o crema. Al bando dunque la carta colorata, saranno i dettagli – il nastro ma anche la grafica di copertina e il colore dei titoletti all’interno –  a richiamare il colore del matrimonio. Non dobbiamo dimenticarci che siamo in chiesa, e pertanto bisogna mantenere un certo tono e un certo stile; per questo motivo mi sento di sconsigliare alle spose di spingersi troppo oltre con l’originalità, decorando la copertina del libretto con personaggi dei fumetti o qualsiasi cosa non sia in tono con il resto dell’allestimento.

Per quanto riguarda la copertina le scelte possono essere molteplici:
1) copertina minimalista, che riprenda solo i nomi degli sposi, possibilmente nello stesso carattere usato nelle partecipazioni e poi nei menù etc, assieme alla data del matrimonio, alla chiesa in cui si celebra ed eventualmente alla dicitura “Celebrazione del Sacro Rito del Matrimonio”;
2) copertina grafica, che riprenda invece il “simbolo” degli sposi (se ce n’è uno) e dunque le iniziali intrecciate o qualsiasi altro disegno sia stato scelto;
3) copertina “religiosa”, con l’immagine della chiesa in cui si svolge la cerimonia, magari stilizzata e virata verso il colore dominante;
4) copertina “illustrata”, sempre mantenendo i limiti del buon gusto, quindi immagini di bouquet di fiori, fedi intrecciate, sposi etc.
All’interno, per quanto riguarda il rito gli sposi possono scegliere se riportare tutta la cerimonia (scelta spesso sconsigliabile, se non si vuole ritrovarsi con un libretto di 28 o 32 pagine che pesa nelle mani degli invitati) oppure solamente le parti salienti (normalmente si omette la parte dell’Eucarestia). Si possono evidenziare in neretto o col colore le parti più importanti (lo scambio delle promesse e degli anelli), e certamente si può utilizzare, per i titoletti, il carattere e il colore della copertina, per dare movimento al testo.
Accanto a tutto ciò, gli sposi possono personalizzare ancor più il libretto messa inserendo una o più poesie in tema (ma senza strafare) e soprattutto mettere, generalmente alla fine, la lista delle musiche suonate durante la cerimonia e i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato alla loro gioia (la quarta di copertina è il posto ideale).

E se vi sposate in comune? Nessun problema, si può realizzare il libretto civile… ma ne parleremo la prossima settimana 😉

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