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“Mi sposo… e ora???” – VENTAGLI e altre cosine divertenti :-)

14 novembre

Ciao a tutte! Nelle scorse settimane abbiamo deciso lo stile, il colore dominante, le partecipazioni (in tutti i loro aspetti, dal formato al testo), abbiamo preparato anche il libretto messa (o civile)… è il momento di concentrarci su alcuni elementi sicuramente non necessari ma molto utili per rendere il vostro matrimonio davvero originale, uno su tutti: i VENTAGLI!

Sì, avete capito bene: un’idea decisamente originale, se vi sposate in estate e temete che i vostri invitati possano soffrire troppo il caldo, è far trovare sui banchi della chiesa, vicino o sopra il libretto messa, un bel ventaglio pronto per essere sventolato. In questo modo eviterete di accompagnare la cerimonia con il fastidioso rumore delle pagine del libretto messa che scricchiolano mentre gli invitati le usano per farsi aria (mandando così a farsi benedire anche la funzione principale del libretto e tutta la cura che avete messo, dopo aver letto gli articoli precedenti, nel confezionarlo).    
Il ventaglio può essere realizzato in cartoncino, magari perlato o nello stesso utilizzato nelle partecipazioni e in tutti gli altri stampati del matrimonio, e strutturato a petali (con stampati sopra i nomi degli sposi e la data del matrimonio e, se presente, il simbolo grafico), tenuti insieme da un nastro di raso o organza del colore dominante. Si può anche prevedere un “unico petalo”, più grande, con un buchino e un nastrino sotto, oppure il cosiddetto “ventaglio a paletta”,  con sotto un bastoncino largo  di sostegno (si possono utilizzare gli abbassalingua di legno dei dentisti, facilmente reperibili anche online).


In chiesa si può realizzare – l’ho appena stampato ad un’amica che si è sposata – anche la passatoia personalizzata con i nomi degli sposi, per accompagnare il cammino della sposa verso l’altare e fare da cornice speciale alle foto. Un’altra idea è quella di prevedere dei pacchettini di fazzoletti personalizzati, per gli invitati dalla lacrima facile, con una scritta tipo “per le vostre lacrime di gioia”.

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Un altro particolare originale che aspetta sempre più spesso  gli invitati all’uscita della chiesa è rappresentato dai coni portariso: si tratta, come dice il nome, di coni di cartoncino in cui viene messo il riso da lanciare agli sposi. Alcuni consigli pratici: utilizzare sempre, per realizzare i coni, del cartoncino di grammatura non superiore a 125g, altrimenti sarà difficile da arrotolare; partire da dei quadrati di carta di formato 14×14 o 15x15cm, su cui stampare su un angolo, inclinati di 45°, i nomi degli sposi; fissare il quadrato, dopo averlo arrotolato, con del biadesivo o della buona colla. I coni riso possono essere poi completati applicando un fiocchetto di raso sul davanti, del solito colore dominante, oppure possono essere realizzati direttamente in cartoncino colorato (con i nomi, in questo caso, in bianco). I coni vanno riempiti in anticipo e posizionati in delle ceste decorate, in modo da poter poi esser distribuiti tra gli invitati (compito che spetta di solito ad una delle damigelle).
Un’altra idea è quella di mescolare il riso a dei coriandoli di carta (se avete pazienza, potete ritagliare dei cuoricini di carta colorata utilizzando dei perforatori a cuore, reperibili facilmente su internet) oppure colorare direttamente il riso. Si tratta di una procedura un po’ macchinosa ma divertente, e dal sicuro risultato: si prende del riso basmati a chicchi gialli (importante che questa sia la tipologia di riso, altrimenti dopo l’asciugatura si sgretolerà o macchierà i vestiti degli sposi) e della carta crêpe del colore scelto. Si immerge in una baccinella di acqua il riso, si strizza la carta nell’acqua, tenendola stretta nel pugno in modo che rilasci il colore ma non i pezzettini di carta sciolta, fino ad ottenere l’acqua della tonalità desiderata, e si lascia in ammollo il riso, mescolandolo di tanto in tanto, finchè non si colora a dovere (considerate sempre che, con l’asciugatura, si schiarirà un po’, pertanto è meglio raggiungere una tonalità più scura), si scola e si stende uniformemente ad asciugare su dei canovacci, al sole (d’estate) o davanti al termosifone (d’inverno). Il tempo di asciugatura è di circa un giorno, e poi avrete il vostro riso colorato, pronto ad essere mescolato al riso bianco, ai coriandoli colorati oppure ad essere utilizzato da solo. Ovviamente, prima di mettervi all’opera, informatevi con il vostro parroco sulla possibilità di lanciare il riso fuori dalla chiesa.


Sul sagrato, mentre aspettano l’uscita degli sposi, gli invitati (e soprattutto le invitate) possono trovare un’altra sorpresa originale ad attenderle: le wedding bag. Altra idea anglosassone, che in alcuni casi può venir distribuita prima dell’ingresso in chiesa e contenere anche il libretto messa e il ventaglio, si tratta di una vera e propria borsetta, di carta o stoffa, che contiene alcuni oggetti che la sposa ritiene siano indispensabili per gli invitati: si va dal pacchettino di fazzoletti al fiocco per la macchina, dallo stick contro le zanzare per chi ha previsto un pranzo all’aperto al sacchettino con il riso da lanciare (ovviamente in alternativa ai coni). Spazio alla fantasia, dunque, ma senza strafare: l’eleganza deve essere sempre il leit motiv di tutto quanto, quindi anche nella decorazione esterna delle wedding bag non bisogna esagerare, preferendo ad esempio borsettine non stampate ma del colore dominante oppure borse in cartoncino con stampati (o su un adesivo) i nomi degli sposi. Sono ok anche semplici borse avorio con un fiocco del colore del matrimonio.


Nella wedding bag si possono inserire anche le mappe per arrivare al ristorante: si tratta di un’idea molto utile che si può distribuire anche senza prevedere le wedding bag, mettendole magari in un cestino e affidando il compito ad un’altra damigella, e che saranno particolarmente apprezzate dagli invitati alla guida che smaniano dalla voglia di azzannare gli antipasti.
Per realizzare le cartine, si può utilizzare un semplice cartoncino rigido (almeno 250 grammi di spessore), stampato su un lato o fronte retro, con l’immagine dell’itinerario (Google Maps in questo è un valido alleato) e i vari punti del percorso. Evitate di utilizzare, per le indicazioni stradali, un carattere poco leggibile ma che esteticamente vi piace molto (ad esempio un corsivo), perchè lo scopo delle cartine non è quello di essere belle (o quantomeno non solo), ma di portare a destinazione gli invitati..
Le cartine ristorante si possono anche inserire direttamente nella partecipazione, soprattutto nelle versioni pocket con tasca, ma bisogna mettere in conto che molti invitati quel giorno le dimenticheranno a casa, pertanto è meglio prevedere un’ulteriore distribuzione di cartine fuori dalla chiesa oppure scegliere di darle esclusivamente in questo momento.
Per facilitare agli invitati il compito – a volte improbo – di raggiungere la location, si può disseminare il percorso di cartelli personalizzati con i nomi degli sposi e frecce per indicare chiaramente il percorso. Vi consiglio di effettuare un sopralluogo dell’itinerario segnando tutti i punti critici in cui un cartello potrebbe essere d’aiuto, e mandare un testimone o un amico, il giorno prima della cerimonia, a posizionarli (ricordatevi poi di mandare qualcuno a toglierli, il giorno dopo!)

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